Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026, Matteo Trentin: “Ieri ci ho provato ma mi sentivo un po’ bloccato, oggi vediamo se sarà un po’ più facile”

Il 36enne sta affrontando la sua prima corsa dopo l'infortunio di aprile: "Ero curioso di vedere come avrebbe reagito il mio corpo, e sta reagendo piuttosto bene"

Matteo Trentin tra i possibili protagonisti nel finale della quinta tappa del Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026. Dopo essersi lasciati sfuggire la possibilità di giocarsi la vittoria nella giornata di ieri, le ruote veloci vorranno provare a rifarsi nella frazione odierna, 195,8 chilometri da Saint-Chamond al Parc des Oiseaux di Villars-Les-Dombes con un finale totalmente pianeggiante, e tra i corridori che potrebbero dire la loro in volata c’è anche il portacolori della Tudor Pro Cycling. Il 36enne sta affrontando la prima gara dopo l’infortunio riportato ad aprile al Giro delle Fiandre e finora le sensazioni sono state postivite.

“La gara sta andando piuttosto bene per me – ha dichiarato Trentin ai nostri microfoni alla partenza – Ovviamente ero curioso di vedere come avrebbe reagito il mio corpo alla prima corsa dopo l’infortunio, e sta reagendo piuttosto bene. Anche perché non è affatto una gara facile. Come potete vedere, anche ieri la fuga è riuscita ad arrivare solo per poco, ma se lo sono meritato perché sono stati velocissimi e sono riusciti a resistere. Insomma, un’altra giornata tosta”.

Oggi, però, gli uomini veloci hanno una nuova occasione visto che, come detto, il percorso della seconda metà di tappa sarà quasi interamente pianeggiante: “Diciamo che la parte in pianura è più lunga rispetto a ieri, ma la partenza è piuttosto dura e il dislivello è maggiore rispetto a ieri, quindi penso che in partenza ci sarà di nuovo una grande battaglia”.

Il 36enne cercherà quindi di dire la sua in volata? “Si, di sicuro. Ci ho provato un po’ ieri, ma mi sentivo un po’ bloccato e anche piuttosto stanco, quindi vediamo se oggi sarà un po’ più facile. Spero che qualcuno inizi a stancarsi”. Il finale appare però più adatto agli sprinter puri: “È un lungo rettilineo, piuttosto aperto. Il vento dovrebbe soffiare da destra, quindi vediamo”, ha concluso il portacolori della Tudor.

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